Il programma definitivo

 

“Sulle orme di Don Gallo”, pronto il programma definitivo.

Puoi leggere qui il programma definitivo o scaricare i pdf con i dettagli di tutti i laboratori.

Il programma definivo.

Laboratorio 1. “I drogati senza cure”

Laboratorio 2. “Le città e i drogati”

Laboratorio 3. “Parlano i drogati”

Laboratorio 4. “I drogati e la legge”

http://genova2014.fuoriluogo.it
genova2014@fuoriluogo.it

I drogati e la legge

“I consumatori di “droghe” che finiscono nella maglie della legge e poi in carcere (più del 30% dei detenuti) ci finiscono per illegalità commesse al fine di procurarsi le sostanze dichiarate illegali e pertanto lasciate ai mercati clandestini. Inoltre, la demonizzazione, condannando alla clandestinità i consumatori dipendenti, sospinge, soprattutto i più poveri verso pratiche ad alto rischio di vita, in assenza di tutela sanitaria, dove si consuma al buio, senza possibilità di controlli sulla qualità e i dosaggi della sostanza acquistata.”
Andrea Gallo: Il cantico dei drogati – l’inganno droga. Dogliani, Sensibili alle foglie, 2005.. Pag. 23/24

Parlano i drogati

“Riconoscere al cittadino tossicodipendente, come a chiunque altro, responsabilità piena e intangibile, non è solo un orientamento etico e politico: esso è anche un dettato costituzionale (art. 3 della Costituzione). Non di meno, lo ripeto, il tossicodipendente non viene considerato persona dall’epistemologia proibizionista, ma viene identificato con la sua problematica, ingabbiato in un ruolo, appiattito alla sua etichetta, e guardato come un problema da rimuovere …. Infine, credo che si debba riconoscere e concedere a chiunque il diritto alla “non sofferenza”. L’accanimento contro la libertà di drogarsi, oltre a non essere utilmente apprezzabile per sui risultati empirici, oltre a crea un’enorme confusione concettuale, è fonte di sofferenze indicibili.”
Andrea Gallo: Il cantico dei drogati – l’inganno droga. Dogliani, Sensibili alle foglie, 2005. Pag. 27

I drogati senza cure

“Servizi pubblici, privato sociale, volontariato, tutti attori a pari titolo, con competenze e funzioni proprie e diverse, devono sentirsi uniti in un unico e fondamentale obiettivo: garantire i diritti alla cura e alla salute dei giovani e non dimenticare di contribuire, con altre forze sociali, a sviluppare politiche giovanili, promuovere spazi di socializzazione per i ragazzi delle periferie, cei centri storici, delle città … Tutti auspicano una “nuova politica sulle droghe”. Con onestà bisognerà ammettere che non si può fare un granché senza risorse economiche. Questo è un punto delicato, per il Governo, per le Regioni, per gli Enti Locali. Sono certo che i cittadini sarebbero d’accordo di portare la spesa programmata del settore almeno al 1,5% del budget complessivo della Sanità.”
Andrea Gallo: Il cantico dei drogati – l’inganno droga. Dogliani, Sensibili alle foglie, 2005. Pag. 52/54