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Droghe. La traversata del deserto

Droghe. La traversata del deserto
Le prospettive di riforma delle politiche sulle droghe, dallo stallo parlamentare alle prossime elezioni politiche
Seminario del cartello di Genova per una nuova politica sulle droghe

ROMA
Lunedì 26 giugno 2017
dalle ore 15 alle ore 18
Sala del Senato dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica 72

Quest’anno in occasione della presentazione del Libro Bianco sulle droghe le associazioni che fanno riferimento al “Cartello di Genova” promuovono un momento di confronto fra i principali attori della società civile che si occupano di politica delle droghe che si svolgerà Lunedì 26 giugno 2017 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro in Piazza Capranica 72, Roma, dalle ore 15 alle ore 18.

NB: E’ obbligatorio l’accredito scrivendo a accrediti@fuoriluogo.it.

Per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta.

Programma (provvisorio)

– Introduzione

– Presentazione del Libro Bianco sulle droghe 2017

– Droghe fra consumi e servizi e i nuovi LEA. Per una road map della Riduzione del Danno.

– Politiche sulle droghe dall’assemblea generale dell’ONU alle municipalità

Il Cartello di Genova è composto da: Antigone, Ass. Luca Coscioni, CGIL, CNCA, LILA, Forum Droghe, Gruppo Abele, Isola di Arran, Itaca, Itardd, Legacoop sociali, la Società della Ragione, Comunità di San Benedetto al Porto.

 

Riunione laboratorio leggi il 30 aprile a Ferrara

Care amiche, cari amici,

con un po’ di ritardo rispetto alle previsioni, siamo ad invitarvi a partecipare alla prosecuzione del lavoro del laboratorio del Cartello di Genova su Leggi e relazione annuale che abbiamo organizzato a Milano lo scorso novembre.

L’appuntamento, che vorremmo focalizzare sull’analisi delle ormai numerose proposte di legge in campo sulla riforma della regolamentazione delle sostanze, si terrà in concomitanza con l’assemblea de la Società della Ragione a Ferrara:

Sabato 30 aprile 2016
presso la Sala Rossa della Camera del Lavoro di Ferrara
Piazzetta Verdi 5 a Ferrara

con il seguente Ordine del Giorno:

Ore 10/13 Riunione del laboratorio sulle leggi del Cartello di Genova

Ore 13/15 Pausa pranzo

Ore 15/18 Assemblea statutaria de la Società della Ragione

A questo link trovate il dossier di Fuoriluogo con le principali proposte di legge sul tavolo, aggiornato con la nuova legge di iniziativa popolare per cui tra breve partirà la raccolta firme.

Per motivi organizzativi vi prego di segnalare la presenza alla mail leo@leonardofiorentini.it.

Qui sotto informazioni per raggiungere la sede dell’incontro.

Come Arrivare
Visualizza su Google Maps:
https://www.google.com/maps/place/Camera+Del+Lavoro+Territoriale+-+Cgil/@44.831559,11.61971,16z/data=!4m2!3m1!1s0x0:0x188bd4e6318a87d3?hl=it-IT

Treno: dalla Stazione di Ferrara sono disponibili taxi (corsa di 10 minuti scarsi) oppure Bus:
Dal piazzale antistante la Stazione – Linea 2 direzione Viale Olanda (fermata Carlo Mayr-Piazzetta Verdi, corse ogni 30 min.)
Dal Piazzale di fronte Stazione – Linea 11/A e 11/B direzione Chiesuol del Fosso/Ospedale San Giorgio (fermata Corso Porta Reno poi 450m a piedi, corse ogni 15 min.)
Scarica gli orari dei Bus urbani Tper del Bacino di Ferrara.
A piedi dalla Stazione in circa 25 minuti.

In auto: parcheggi a pagamento in Piazza Travaglio, ex Mercato Cavalli, Via dei Baluardi e Parcheggio Centro Storico (consigliato per sosta lunga). Quest’ultimo, il più lontano, si trova a 500 metri dalla Camera del Lavoro.

In aereo: navetta aeroportuale Fly&Bus dall’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Vedi gli orari.

A New York si apre UNGASS 2016. Associazioni: Italia sia promotrice di dibattito onesto e a tutto campo.

Droga. A New York si apre UNGASS 2016. Associazioni: Italia sia promotrice di dibattito onesto e a tutto campo.
Intervento di Leopoldo Grosso, portavoce del Cartello di Genova, in occasione dell’apertura a New York della Sessione speciale dedicata alle politiche sulle droghe dell’Assemblea Generale dell’ONU (UNGASS 2016)

Dichiarazione di Leopoldo Grosso, portavoce del Cartello di Genova “sulle Orme di Don Gallo”:

“Oggi si apre a New York l appuntamento straordinario dell assemblea generale dell’Onu sulle droghe: Ungass 2016. Il percorso di avvicinamento a questo importante appuntamento è stato lungo e faticoso, soprattutto per il mondo della cosidetta societá civile che in maniera seria e consapevole ha proposto all attenzione dei rappresentanti politici di tutto il mondo i risultati disastrosi  di 40 di guerra alla droga.  L’Italia sará rappresentata dal Ministro Andrea Orlando che in questi giorni raccoglie i risultati degli Stati Generali dell’esecuzione penale, e ci rivolgiamo a lui affinchè l’Italia possa farsi promotrice di un dibattito onesto e a tutto campo che possa valorizzare gli esempi di paesi come il Canada, l’Uruguay ed il Portogallo che grazie ad un approccio laico e incentrato sul benessere delle persone stanno iniziando a risolvere  i problemi legati alla droga nei loro paesi. Ci aspettiamo che le politiche di riduzione del danno e di prevenzione entrino significativamente nel documento finale e ne sia espulso l’approccio repressivo ai danni dei consumatori come sottolineato anche durante il recente confronto fra le associazioni e le organizzazioni che si è tenuto presso il Dipartimento Antidroga alla presenza della Dott.ssa De Rose e del sottosegretario Migliore.”

Il Cartello di Genova è composto da: Antigone, CGIL, Comunità di San Benedetto al Porto, Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza, Coordinamento dei Garanti territoriali dei diritti dei detenuti, Coordinamento Operatori Bassa Soglia Piemonte, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum Droghe, FP CGIL, Gruppo Abele, Isola di Arran, Itaca, Itardd, La Società della Ragione, Legacoopsociali, LILA, Magistratura Democratica

Roma, 19 aprile 2016

L’Ufficio Stampa

Onu e droghe, appuntamento con le Ong

Conferenza di Milano - 14 di 29Su stimolo della Civil Society Forum on Drugs (l’organismo di interlocuzione tra l’associazionismo impegnato nel settore e la Commissione Europea), l’Unione Europea ha chiesto ai singoli Stati membri di consultare la società civile in previsione della imminente scadenza della sessione speciale dell’Assemblea Generale Onu (Ungass 2016) sulla strategia di contrasto alle droghe (New York,19-21 Aprile  2016).

La richiesta di un gruppo rappresentativo di associazioni italiane, riunite nel Cartello di Genova “Sulle orme di don Gallo”, che, per tutto il 2015, ha insistito col Governo italiano per ottenere l’incontro di consultazione, ha trovato risposta nella responsabile del Dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio, dott.ssa Patrizia De Rose, che è riuscita nell’organizzazione dell’iniziativa, prevista per venerdì 4 marzo dalle 9.30 alle 17.30 presso la Sala Polifunzionale di Via di Santa Maria in Via 37. Saranno presenti, nel garantire la robustezza dell’impegno istituzionale: Mario Giro,Vice Ministro agli Affari Esteri; Vito De Filippo, sottosegretario del Ministero della Salute; Gennaro Migliore, sottosegretario del Ministero della  Giustizia; Giuseppe Sean Coppola, Consigliere della Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite di Vienna, Stefano Berterame  dell’Incd (International Narcotics Control Board), Gilberto Gerra dell’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime).

Il Cartello, tramite i rappresentanti delle associazioni che lo compongono, chiederà che il Governo Italiano sostenga l’appello di Bank Ki Moon, perchè  l’anticipata sessione speciale dell’Onu sulle politiche sulle droghe 2016, richiesta con urgenza da alcuni Stati latino-americani per l’insostenibile situazione creatasi al loro interno, costituisca l’occasione “per un dibattito intellettualmente onesto e aperto a tutto campo”. Si intende evitare il rischio che l’avvenimento venga invece ingessato nelle maglie delle procedure e dei rituali tradizionali, con concessioni  e chiusure già pre-pilotate, come purtroppo la “zero draft”, la  bozza del documento base finale  per la discussione, lascia già in parte intravedere.

Al Governo Italiano si suggerisce di assumere una posizione che faccia leva: a) sull’affermazione dei diritti umani, che le attuali  politiche mondiali sulle droghe mettono a repentaglio nelle varie parti del mondo,sia per  i  coltivatori che per  i consumatori; b) sulla riconsiderazione della priorità  dell’approccio penale, per l’ormai ampia evidenza della prevalenza delle conseguenze negative della rigidità di tale approccio,  ampiamente dimostrate, anche in Italia, dai nove anni di applicazione della Fini-Giovanardi; c) sulla necessità di riequilibrare la spesa a favore degli interventi sanitari e sociali, partendo dalla decriminalizzazione dell’uso personale di droga e dal principio della proporzionalità delle pene,focalizzandosi sulla priorità della cura della salute e sugli indispensabili interventi di riduzione dei danni.

L’incontro di consultazione di venerdì prossimo costituisce anche, da parte del mondo associativo che a vario titolo si occupa di “droga”, la prima interlocuzione diretta col Governo dopo l’abrogazione, ad opera della Corte Costituzionale, degli articoli più repressivi della legge Fini- Giovanardi. Ci si augura che il confronto possa proseguire per giungere all’auspicata Conferenza Nazionale, in debito da sette anni, e fortemente richiesta da tutti gli operatori del settore.

Dossier Ungass 2016 su http://ungass2016.fuoriluogo.it

Fonte: rubrica di Fuoriluogo per il Manifesto del 2 marzo 2016.

Il Cartello di Genova a Torino

Sulle orme di Don Gallo. Cambiamo verso sulle droghe. Adesso! ha dato vita, nel 2014, al Cartello di Genova, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione.
A Milano nel 2015, il Cartello di Genova ha lavorato a un programma per la riforma delle leggi, delle politiche e dei servizi su droghe e dipendenze, e ha posto al governo le sue proposte nella Carta di Milano 2015

Il 28 gennaio 2016 presso la Fabbrica delle “e” di corso Trapani 91/b a Torino dalle 9.30, le realtà del Cartello di Genova presenti e attive in Piemonte invitano associazioni, operatori, servizi, consumatori, amministratori a confrontarsi e lavorare insieme sui temi al centro del dibattito e dell’iniziativa della Carta di Milano 2015. Per lavorare in particolare su:

  • Lo scenario globale in vista dell’appuntamento UNGASS 2016. Cosa sta cambiando, cosa deve cambiare, perché ci riguarda da vicino
  • Riforma delle leggi su droghe e dipendenze. Le proposte delle associazioni e quelle dei parlamentari
  • Diritti e servizi. I LEA verso nuovi interventi per nuovi fenomeni
  • Le forme della mobilitazione, dell’advocacy e della partecipazione

L’incontro si chiuderà con una tavola rotonda con rappresentanti della politica.

 Clicca qui per iscriverti

 Scarica il programma

Promuovono il Cartello: Antigone, CGIL, San Benedetto al Porto, CNCA, Coordinamento garanti dei detenuti, COBS – Coordinamento Operatori Bassa Soglia Piemonte, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum Droghe, Gruppo Abele, Isola di Arran, Itaca, ITARDD-Coordnamento riduzione del danno Italia, LegaCoopsociali, LILA, MD – Magistratura Democratica

Cambiamo verso sulle droghe. Adesso! Ecco la “Carta di Milano 2015”

Carta di Milano 2015
Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!
Da Genova a Milano verso New York 2016

Sulle orme di Don Gallo, un anno dopo la Conferenza di Genova, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione si sono riuniti a Milano il 20 e 21 novembre 2015, con il sostegno della Cgil e il patrocinio del Comune Milano, per confrontare esperienze e delineare un’alternativa praticabile anche in Italia alle fallimentari politiche proibizioniste in via di superamento in molte parti del mondo.

Lo scorso anno la Corte costituzionale ha proclamato la illegittimità della legge Fini-Giovanardi. La sentenza della Consulta ha avuto un valore simbolico immenso, mettendo all’ordine del giorno anche in Italia il percorso per una legge più umana e più giusta che contrasti il traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma sottragga le persone che usano sostanze alla macchina repressiva offrendo loro la possibilità di un uso consapevole e, quando necessario, di sostegno sociale e sanitario.

Purtroppo Governo e Parlamento non hanno dato il dovuto seguito all’input offerto dalla Corte costituzionale su iniziativa delle associazioni e dei movimenti per i diritti: da parte del Governo non è stata presa alcuna iniziativa di riforma della legislazione sulle droghe, anzi – con un colpo di mano – si è tentato di riprodurre la normativa cassata attraverso un decreto dai dubbi requisiti di necessità e urgenza. Né il Parlamento ha messo all’ordine del giorno le molte proposte di revisione legislativa pur depositate da gruppi e singoli parlamentari. Non solo: nulla è stato fatto per interrompere l’esecuzione delle pene illegittime, comminate sulla base della legge decaduta.

Al contrario, salutiamo con favore il superamento della passata e fallimentare gestione del Dipartimento anti-droga. Purtroppo, però, manca ancora una delega politica che consenta all’amministrazione, alle istituzioni territoriali, alle associazioni e ai movimenti di rappresentanza degli operatori e di coloro che usano sostanze una interlocuzione con un soggetto responsabile delle politiche sulle droghe.

Nella prospettiva di un radicale mutamento delle politiche sulle droghe nel nostro Paese, a partire dal riconoscimento della soggettività delle persone che usano sostanze e dei loro diritti, sulla base delle indicazioni emerse nella Conferenza e, specificamente, nel lavoro dei gruppi, che vengono allegate,

chiediamo

che entro il 2016 sia convocata dal Governo con un percorso concertato e condiviso la Conferenza nazionale sulle droghe, che da troppo tempo manca come momento pubblico per indicare una strategia condivisa di governo del fenomeno;

a Governo e Parlamento di attivarsi per ridefinire in modo radicale gli indirizzi delle politiche e degli attuali impianti legislativi, riprendendo in questo senso i contenuti della lettera delle associazioni a Matteo Renzi in vista di Ungass 2016, attraverso l’organizzazione in tempi stretti di un momento nazionale di confronto con la società civile sulla posizione che l’Italia terrà nella prossima sessione speciale sulle droghe dell’Assemblea generale dell’Onu, convocata a New York nell’aprile del 2016.

Proponiamo:

  1. La completa revisione delle previsioni sanzionatorie, penali e amministrative, stabilite dal Testo unico sulle sostanze stupefacenti sulla base della proposta di legge elaborata dalle associazioni e discussa in sede di Conferenza. Le persone che usano sostanze devono essere liberate tanto dal rischio di criminalizzazione penale quanto dalla soggezione a un apparato sanzionatorio amministrativo stigmatizzante e invalidante.
  2. La prima modifica in questa direzione non può che essere la compiuta depenalizzazione del possesso e della cessione gratuita di piccoli quantitativi di sostanze destinati all’uso personale, anche di gruppo, e della coltivazione domestica di piante di cannabis agli stessi fini.
  3. Proponiamo un confronto nella società e nel parlamento verso una compiuta regolamentazione legale della produzione e della circolazione dei derivati della cannabis e della libera coltivazione a uso personale. Nel salutare con favore l’iniziativa parlamentare dell’intergruppo per la cannabis legale, alla quale affianchiamo la specifica proposta di legge dalle associazioni come ulteriore contributo alla discussione, riteniamo improcrastinabile una reale e completa riforma del Testo Unico che tenga conto di tutti i fenomeni collegati all’uso di sostanze così come è stata affrontata nella proposta di legge elaborata dalle associazioni.
  4. Nel quadro dell’attuazione del patto per la salute e di revisione e definizione dei nuovi Lea, chiediamo il rilancio e la riorganizzazione dei servizi per le dipendenze con il coinvolgimento della società civile nella prospettiva della “riduzione del danno”, quale quarto pilastro delle politiche sulle droghe pienamente integrato nel sistema dei servizi, come stabilito nella strategia UE. Le politiche di intervento devono essere finalizzate al benessere delle persone che usano sostanze e alla prevenzione dei rischi connessi all’abuso e alla clandestinità del consumo, a partire dall’analisi delle sostanze e dalla predisposizione di forme e luoghi per il loro uso sicuro (stanze del consumo) avviando tutte le altre sperimentazioni ampiamente accettate in Europa, quali i trattamenti con eroina.
  5. In questo quadro, particolare attenzione dovrà essere data alla dimensione della qualità della vita nelle città e all’offerta di servizi e sostegno alle persone con problemi di dipendenza in stato di detenzione. Chiediamo quindi che la morsa del patto di stabilità interno, che sta strangolando gli enti locali e le Regioni, sia derogabile nel perseguimento di politiche finalizzate alla tutela dei diritti fondamentali della persona come sono quelle destinate a sostenere i percorsi sociali di inclusione delle persone che usano sostanze. In questo senso saremo a fianco delle iniziative che le associazioni e i gruppi di persone utilizzatrici di sostanze vorranno condividere a difesa dei propri diritti, anche attraverso la promozione, il rispetto e la diffusione de “La Carta dei diritti delle persone che usano sostanze” promossa e firmata dal Cartella di Genova nel 2014.

Il Cartello di Genova

Cambiamo verso sulle droghe. Adesso! La registrazione di Radioradicale

Ecco la registrazione della conferenza di Milano a cura di RadioRadicale.

Convegno “Da Genova a Milano sulle orme di Don Gallo. Cambiamo verso sulle droghe. Adesso! – (prima giornata)”, registrato a Milano venerdì 20 novembre 2015 alle 11:11.

L’evento è stato organizzato da Cartello di Genova.

Prima giornata

Sono intervenuti: Corrado Mandreoli (segretario della Camera del Lavoro di Milano, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Cosimo Palazzo (membro dell’Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute del Comune di Milano), Leopoldo Grosso (coordinatore del Cartello di Genova), Riccardo De Facci (vicepresidente nazionale del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (CNCA)), Stefano Anastasia (presidente onorario dell’Associazione Antigone), Grazia Zuffa (direttrice di Fuoriluogo.It), Sergio Segio (responsabile dell’Associazione Società e Informazione del Gruppo Abele), Armando Zappolini (sacerdote, presidente del CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza)), Vittorio Agnoletto (medico, fondatore della LILA), Lamberto Bertolè (consigliere del Comune di Milano, Partito Democratico), Patrizia De Rose (responsabil del Dipartimento Antidroga), Aldo Bonomi (sociologo), Sebastian Sabini (deputato uruguayano), Franco Colleoni (già sottosegretario alla Giustizia), Ricky Gianco (cantautore), Matteo Ferrari (delegato per le tossicomanie del Canton Ticino, Confederazione Elvetica), Marie Nougie (International Drug Policy Consortium IDPC), Mags Maher (coordinatrice di EuroNPUD).

Seconda Giornata

Dibattito generale su “Territorio e politiche sulle droghe”. Coordina Vittorio Agnoletto. Intervengono: Lucia Castellano (consigliera regionale ed ex direttrice del carcere di Bollate), Marco Granelli (Assessore alla sicurezza e Coesione Sociale, polizia locale, protezione civile, volontariato del Comune di Milano), Francesco Maisto (Magistrato), Sara Valmaggi (vice presidente Consiglio Regione Lombardia), Vittorio De Micheli (Regione Piemonte), Arcangelo Alfano (Regione Toscana).
Presentazione della campagna “Non me la spacci giusta” promossa dalla Cild da parte di Andrea Oleandri e Patrizio Gonnella
Tavola Rotonda coordinata da Franco Corleone. Partecipano: Pierfrancesco Maiorino (Assessore al Welfare del Comune di Milano), Mauro Palma (Garante nazionale dei diritti dei detenuti), Gaetano Manna (coordinatore tavolo tecnico delle regioni sulle dipendenze), Daniele Farina (parlamentare Sinistra Italiana), Filippo Fossati (parlamentare Partito Democratico).
Conclusioni del Cartello a cura di Patrizio Gonnella, Franco Corleone, Riccardo De Facci, Stefano Cecconi.

Gruppo di lavoro: “Leggi, Relazione del Governo e Libro Bianco”

Sono intervenuti: Leonardo Fiorentini (Fuoriluogo), Sabrina Molinaro (dirigente della Sezione Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari), Carla Rossi (vice presidente Consiglio Italiano Scienze Sociali), Elia De Caro (avvocato, membro dell’Associazione Antigone), Paola Bevere (difensore civico Associazione Antigone), Mariapia Scarciglia (avvocato), Gennaro Santoro (Associazione Antigone), Francesco D’Agata (Infoshock Torino), Franco Corleone (già sottosegretario alla Giustizia), Stefano Armanasco (Free Willy), Alessandro Metz (presidente della Cooperativa Sociale Reset di Trieste).

Gruppo di lavoro: “Verso l’Assemblea Generale Onu sulle droghe (Ungass 2016)

Sono intervenuti: Antonella Camposeragna (componente del Forum Droghe), Marco Perduca (rappresentante presso l’ONU del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Oldrini (presidente nazionale della LILA), Leopoldo Grosso (psicologo e psicoterapeuta, vice presidente del Gruppo Abele), Marie Nougier (International Drug Policy Consortum IDPC), Hassan Bassi (segretario del Forum Droghe), Grazia Zuffa (direttrice di Fuoriluogo.It), Enrico Fletzer (membro del direttivo di Encod), Marie Nougier, Alessandra Cerioli (già presidente LILA), Maurizio Coletti (presidente di Itaca Italia).

Il manifesto di Genova

Sulle orme di Don Gallo, quattordici anni dopo l’ultima conferenza nazionale sulle droghe degna di memoria, associazioni, gruppi, operatori, movimenti, persone che usano sostanze e rappresentanti istituzionali impegnati nel contrasto degli effetti nocivi dell’abuso di droghe e della criminalizzazione si sono riuniti a Genova il 28 febbraio e il 1 marzo 2014, con il sostegno e il patrocinio del Comune e della Regione Liguria, per confrontare esperienze e delineare un’alternativa praticabile anche in Italia alle fallimentari politiche proibizioniste in via di superamento in molte parti del mondo.

La Corte costituzionale ha proclamato che la legge Fini-Giovanardi è stato il frutto di un atto illegittimo che ha causato vittime, pene e sofferenze, umane e giuridiche, e che ha contribuito in massima parte al sovraffollamento penitenziario e alla costante violazione dei diritti umani all’interno delle carceri del nostro Paese. Un abuso di potere motivato e sostenuto ideologicamente da una direzione del Dipartimento anti-droga che ha impedito ogni discussione e ogni ripensamento critico delle scelte con essa compiute e ha tentato di soffocare ogni esperienza e ogni pratica alternativa. Per questo, oltre i suoi contenuti tecnico-giuridici, la sentenza della Consulta ha un valore simbolico immenso: ora anche in Italia è possibile riprendere il percorso per una legge più umana e più giusta che contrasti il traffico illecito di sostanze stupefacenti, ma sottragga le persone che usano sostanze alla macchina repressiva e offra loro possibilità di uso consapevole e, quando necessario, di sostegno sociale e sanitario.

  1. Con questo spirito e in questa direzione chiediamo innanzitutto al nuovo Governo misure legislative urgenti volte a sanare eventuali e probabili disparità di trattamento tra coloro che sono stati condannati sulla base della incostituzionale legge Fini-Giovanardi. In quella sede dovrà essere anche adeguato il reato di “lieve entità” alla rinnovata distinzione, nel trattamento sanzionatorio, tra cd. “droghe leggere” e cd. “droghe pesanti”, con conseguente ridefinizione dei relativi limiti di pena.
  2. Con altrettanta urgenza, chiediamo al Governo il superamento dell’attuale e fallimentare modello autocratico del Dipartimento anti-droga, da sostituirsi con una cabina di regia che veda coinvolti tutti gli enti e tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, competenti per una nuova politica sulle droghe, ivi comprese le associazioni del privato-sociale e quelle rappresentative delle persone che usano sostanze, i cui saperi e le cui esperienze costituiscono risorse collettive che i policy makers e i servizi rivolti alle dipendenze devono riconoscere e valorizzare. Che si affidi una Delega reale  con l’obiettivo di attuare con urgenza questo cambiamento.

Nella prospettiva di un radicale mutamento delle politiche sulle droghe nel nostro Paese, a partire dal riconoscimento della soggettività delle persone che usano sostanze e dei loro diritti, proponiamo:

  1. La completa revisione delle previsioni sanzionatorie, penali e amministrative, stabilite dal Testo unico sulle sostanze stupefacenti. I consumatori devono essere liberati tanto dal rischio di criminalizzazione penale quanto dalla soggezione a un apparato sanzionatorio amministrativo stigmatizzante e invalidante.
  2. La prima modifica in questa direzione non può che essere la compiuta depenalizzazione del possesso e della cessione gratuita di piccoli quantitativi di sostanze destinati all’uso personale, anche di gruppo, e della coltivazione domestica di piante di marijuana agli stessi fini.
  3. Chiediamo quindi una compiuta regolamentazione legale della produzione e della circolazione della cannabis e dei suoi derivati e della libera coltivazione a uso personale.
  4. Nel quadro della definizione del patto per la salute, delle sue risorse e della sua governance, chiediamo il rilancio dei servizi per le dipendenze e di politiche di “riduzione del danno” finalizzate al benessere delle persone che usano sostanze e alla prevenzione dei rischi connessi all’abuso e alla clandestinità del consumo, a partire dall’analisi delle sostanze e dalla predisposizione di forme e luoghi della loro somministrazione controllata.
  5. In questo quadro, particolare attenzione dovrà essere dato alla dimensione della qualità della vita nelle città e all’offerta di servizi e di sostegno ai tossicodipendenti in stato di detenzione. Chiediamo quindi che la morsa del patto di stabilità interno, che sta strangolando gli enti locali, sia derogabile nel perseguimento di politiche finalizzate alla tutela dei diritti fondamentali della persona come sono quelle destinate a sostenere i percorsi sociali di inclusione delle persone che usano sostanze.

Chiediamo quindi al Premier, che è già stato ospite della Comunità San Benedetto, di venire a Genova entro i prossimi 30 giorni per ascoltare i rappresentanti delle realtà Pubbliche e del Privato sociale  e delle persone che usano sostanze. In queste due giornate è stato prodotto confronto, dibattito, e sono state individuate proposte programmatiche e pratiche in gradi di riallinearci alle politiche sui consumi di altri Paesi Europei e Internazionali. Vogliamo illustrarle direttamente al nuovo Presidente del Consiglio.

I promotori delle due giornate di Genova organizzeranno , a partire dal MANIFESTO DI GENOVA INIZIATIVE di confronto e proposta nei diversi territori del nostro Paese stimolando la modifica di Politiche locali e nazionali e si ritroveranno entro i prossimi 12 mesi per lanciare un nuovo momento Nazionale aperto alla politica e alla Società civile.

GENOVA, 1 Marzo 2014

I partecipanti alle Giornate di Genova 2014
“Sulle Orme di Don Gallo”